lunedì 12 agosto 2013

SOLO IN SVIZZERA #4: LESEBANK / READING BENCH

Solo in Svizzera, quando vai a passeggiare nel bosco trovi una "panchina della lettura" come questa con dei libri della biblioteca che puoi leggere li, al fresco, mentre fai un pic nic o mentre i tuoi figli giocano nel fiume.
E se il libro ti piace, puoi portarlo a casa e riportarlo in biblioteca una volta terminato.
Questo Paese non finisce mai di stupirmi!




sabato 10 agosto 2013

RAZZISMO, ETICA E FASHION

Oggi un articolo suggerito da un'amica -questo- mi ha fatto nascere qualche interrogativo... che meno male che è sabato cosi ho tanto tempo per pensarci su ;) grazie Annalia!

Partendo dal presupposto che sia tutto vero, praticamente l'articolo racconta di quando Oprah Winfrey, ospite al matrimonio di Tina Turner sul lago di Zurigo, è entrata in un negozio per comprare una borsa da 35.000 franchi (si mila, proprio mila!) -l'equivalente di circa 28.000€- e si è trovata la commessa che le ha rifiutato la vendita assumendo che lei non se la potesse permettere... la "povera" Oprah ha insistito un po', poi se ne è andata senza borsa (sarà andata a comprarsi una macchina, giusto perchè le avanzavano quei 35.000...).

Ora, la prima domanda che mi è sorta dopo la lettura dell'articolo é: se Oprah fosse stata bianca, la commessa si sarebbe comportata allo stesso modo? al di là di non averla riconosciuta (non è che tutti sono obbligati a conoscerla, 'sta donna!), non penso che una che va a comprarsi una borsa da 35.000CHF arrivi vestita con uno straccetto del mercato del venerdi, senza manicure e capelli freschi di lacca. Da cosa avrà dedotto la snobissima commessa (sempre che sia vero, ripeto) che non se la poteva permettere? Solo dal colore della pelle?
Ma il lavoro della commessa non è quello di vendere le cose che ha in negozio indipendentemente da chi entra? o è anche quello di fare un'analisi del cliente e del suo conto in banca in tempo zero? che poi, sciocchinachenonseialtro, proprio a Zurigo ti metti a fare la preziosa? dove tra arabi, giapponesi, russi e zurighesi stessi le possibilità che entri qualcuno che non se la puo' permettere sono di 1 a 1000??

Il secondo dubbio che mi attanaglia è: ma si puo' comprare una borsa che costi cosi tanto? è giusto? è sano? capisco che la qualità si paga, per carità, ma cosa deve avere una borsa per costare cosi tanto? mi domando se c'è un limite al prezzo/valore di un oggetto...
Posso immaginare (e solo immaginare) che quando si hanno cosi tanti soldi da poter vivere almeno 10 vite decorosamente, la percezione di tutto cambi e si perda il contatto con la realtà... ma si puo' comprare una borsa che costi come un'auto senza sentirsi assolutamente ridicoli e in  colpa per tutte le cose buone che si sarebbero potute fare con quei soldi? non ci si sente abbastanza belle, eleganti, fashion, ricche, upper class, donne importanti e di successo anche con una da 1.000CHF (che sono comunque piu' di quanto tantissime donne potranno mai permettersi)?

Resto basita ancora un altro po', tanto ho ancora tutto domani ;)

Fatemi sapere cosa ne pensate e
stay tuned;)
Gio






martedì 6 agosto 2013

Don’t like to be an expat? Don’t be one!!

Il tema dell’ “expat infelice” è uno di quelli che mi accende! Pur essendo io stessa una expat e conoscendo le difficoltà che la condizione puo’ comportare, non sopporto il tipo dell’expat lamentoso. Per la serie: “vivo qui perchè questo Paese mi dà quello che il mio Paese di origine non mi dà, ma continuo a lamentarmi tutto il tempo perchè vorrei essere li e non qui”.

So che in Svizzera (nella Svizzera tedesca per di piu’) piu’ che in altri Paesi puo’ essere difficile inserirsi con i locali per via del loro carattere chiuso, per la lingua che non né facile, né tantomeno intuibile, per il clima che magari non facilita la vita all’aria aperta per gran parte dell’anno...ma ho sentito gente lamentarsi perché salutano troppo, o perchè dicono sempre “buon appetito” o per le scarpe che portano...

Ho sentito gente dire: “lavoro qui ma non voglio che mia figlia sia svizzera; appena vado in pensione me ne torno in Francia”. Conosco gente che ogni sabato si fa km e km in auto per andare a fare la spesa in Francia con la scusa di risparmiare -ma è scientificamente provato che non si risparmia un bel tubo!!

Ecco io a questa gente vorrei dire: “perchè non te ne torni da dove sei venuto? Perchè fai l’expat se non hai né la voglia, né l’apertura mentale, né la flessibilità per essere un expat felice?” (e non rompere le scatole agli altri e soprattutto al Paese che ti sta ospitando, aggiungerei...)

Non sopporto chi sputa nel piatto in cui mangia!

Se non sei qui per scelta significa che sei in fuga da un Paese che non ti sta assicurando i servizi basilari o che non ti puo' offrire lo stile di vita che vorresti per te e per la tua famiglia; e allora, se è cosi, abbassa la testa con un po' di umiltà e prova a conoscere il Paese che ti sta dando un lavoro, una casa, una scuola per tua figlia; prova a conoscere la loro cultura, le loro abitudini, la loro storia...magari potresti scoprire che per una volta sarebbe bello andare al lago a farsi una nuotata piuttosto che in macchina oltreconfine a comprare 100% made in Carrefour!


The "unhappy expat" is a very sensitive topic for me. Being myself an expat, I know how difficult it can be to be in a foreign country, but I can't stand the expat type: "I'm just here to exploit what your country can give as I wouldn't be able to get it in my own country but I don't want like being here and I wish I were there".

I know that in Switzerland, more than in other countries, it can be difficult to get in contact with Swiss people as they are very reserved and because the weather and the language don't help at all, but I have heard people complaining for the most stupid reasons, like greeting too much, saying "en guete" too often, the shoes they wear...

I've heard people saying: "I work here but I don't want my child to be Swiss. Once I retire, I'll go back to France". I know people that every weekend drive for km to go and shop in France justifying the nonsense with the fact that they save. It is proved, though, there is no much saving in all this...


A question always raise to my  mind then: "why don't you go back in your wonderful country? why are you an expat if you are not open minded and flexible enough to be one?"

If you didn't choose to be here it means you are here because your country can't give you the basic services or the life style you are looking for. If it is so, then be humble and try and get to know the country that is hosting you, their culture and their history; you might find out then it could be nice for one Saturday to go to the lake for a swim instead of going shopping in your Carrefour Temple!

lunedì 5 agosto 2013

WEEKENDS AWAY


Locarno non delude mai!
Questo weekend è stato perfetto esattamente come l'avevo immaginato e sperato =D

Andare in Ticino, per chi vive nella svizzera tedesca, è un po' come andare in un altro Paese, anche se i km. di distanza non sono molti. E' un mondo un po' diverso, un vero mix di Italia e Svizzera.

In questi due giorni ci abbiamo fatto stare delle belle passeggiate sul lungo lago, una bella nuotata nell'acqua fresca, una cena fantastica, millemila parole...
E ci siamo rilassati quel tanto che basta per riprendere con il progetto dell'anno ;)


 




E questo era l'outfit per la serata.

Stay tuned ;)
Gio

venerdì 2 agosto 2013

ALLES GUTE SWITZERLAND!! (722 y.o.)


Ultimo post prima di un nuovo, breve weekend altrove (j'adore!)

Oggi si respira aria di quiete dopo la tempesta. Ieri c'è stata la festa nazionale svizzera, la giornata che ricorda la formazione della prima confederazione dei tre cantoni Uri, Schwyz e Unterwald, nel 1291.
E' l'unico giorno dell'anno in cui tutti, ma proprio tutti, smettono di parlare di Comuni e di Cantoni e parlano e si sentono svizzeri. Pure io, che sono una Ausländer, mi sono sentita un po` svizzera =) E come me, tanti.
Ogni casa mette in giardino o sul balcone bandiere e lanterne, come queste.




La giornata è cominciata con un bel "barbeque sur l'herbe" (come direbbe Manet) in una zona molto tranquilla che abbiamo scoperto vicino a casa; mai scoperta fu piu' felice visto che ogni parco a Zurigo è fornito di grill per il BBQ, legna per il fuoco e tavoli per mangiare =) questo era anche fornito di giochi per i bambini che ovviamente non abbiamo mancato di provare ;)

Dopo il meritato pranzo e l'ancor piu' meritato sonnellino sonnacchioso ci siamo diretti verso il lago.

Acqua calda che neanche il Mediterraneo...e se lo dico io, credeteci!






Una volta calata la sera, è partita la grande festa di fuochi d'artificio che in questo Paese sono all'ordine del giorno; non c'è festa che si rispetti che non abbia la sua bella mezz'oretta di fuochi. E ogni comune i suoi!! Non sia mai che si dica che siamo rimasti senza soldi!!

E quindi, questo lo spettacolo che ci siamo goduti fino a notte fonda.








Ora si parte, destinazione Sud!

a presto, stay tuned ;)

Gio